Capacità giuridica e capacità di agire, persone fisiche e giuridiche sono concetti molto importanti che sono stati definiti in modo chiaro e preciso dal Legislatore, in quanto comprendono una serie di diritti e di obbligazioni che sono intrinsecamente connessi con la persona, in quanto “essere” che vive all’interno di una famiglia, di una società e di uno Stato.

Vediamo allora insieme di spiegare brevemente questi termini che sono di uso comune in diversi ambiti della nostra quotidianità.

PERSONE FISICHE E GIURIDICHE: DIFFERENZE

Nel linguaggio giuridico con il termine  persona fisica  si intende un soggetto di diritto, titolare di diritti e obblighi, cioè della cosiddetta capacità giuridica nei confronti dello Stato e della collettività in generale. 

La capacità giuridica viene acquisita dal soggetto alla nascita ed è proprio questa che  attribuisce al nascituro “in automatico” una serie di “ diritti e doveri”, come la cittadinanza o la famiglia, per dirne un paio.

La persona fisica finché non ha compiuto la maggiore età  non è responsabile per gli illeciti civili, obbligazioni e debiti, perché non ha la capacità di agire, che in seguito definiremo meglio.

La Persona giuridica invece, è un soggetto di diritto autonomo e unitario, che è composto  da una pluralità di individui o da un  complesso di beni, al quale viene riconosciuta dal Diritto, capacità di agire in vista di scopi leciti e determinati. 

La persona giuridica ha la capacità di agire e quindi ha una serie di responsabilità nei confronti della legge e della collettività, oltre ad essere titolare di diritti e di doveri.

La persona giuridica ha delle caratteristiche precise, che la differenziano, nella sua natura, rispetto alle persone fisiche, che sono:

  • Una pluralità di persone fisiche o di beni riuniti;
  • Uno scopo comune e lecito del soggetto giuridico finalizzato ad interessi economici, commerciali, scientifici, etc;
  • Un patrimonio autonomo rispetto a quello del singolo.

La personalità giuridica viene acquisita nel momento in cui viene costituita la società,  con il cosiddetto atto costitutivo (che di norma ha forma di atto pubblico)  e che si estingue al suo scioglimento.

COSA SI INTENDE PER CAPACITÀ DI AGIRE?

Vediamo ora di  capire quali sono le differenze fra la capacità giuridica e capacità di agire.

La capacità di agire viene acquisita dal soggetto al raggiungimento della maggiore età (in Italia 18 anni) e lo rende abile a compiere atti giuridici,  come esercitare diritti e assumere obbligazioni, stipulare contratti, etc.

La capacità di agire resta valida fino alla morte del soggetto, ma può essere revocata parzialmente o totalmente in alcuni casi specifici come:

  • Interdizione giudiziale: con sentenza che dichiara l’incapacità del soggetto a provvedere ai propri interessi a causa di infermità mentale;
  • Interdizione legale: a seguito dell’applicazione di una pena (esempio ergastolo);
  • Incapacità di agire parziale: come nel caso degli inabilitati o dei minori emancipati, che possono compiere autonomamente solo gli atti di ordinaria amministrazione (gli atti di straordinaria amministrazione richiedono assistenza di un curatore).

COS’È LA CAPACITÀ GIURIDICA?

La capacità giuridica è l’attitudine di essere titolari di diritti e doveri, si acquisisce con la nascita e si perde (salvo casi specifici) con la morte, nel caso di persone fisiche.

Nel caso di personalità giuridica invece, la capacità giuridica si origina con l’atto costitutivo e si estingue al suo scioglimento. 

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